Museo Ferrovie Biellesi


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Il Plastico autocostruito

Iniziative > "La stazione da scoprire" 28-29 maggio 2005

Il plastico è visibile presso il piano superiore della Sala Cerimonie, all'interno dell Ricetto.

E' stato realizzato, a partire dal 1951, dal Sig. Giuseppe ROTA.

In scala H0, con riduzione di 1/87, venne esposto a Novi Ligure nel 1960 in occasione del cambio del tipo di trazione elettrica, da trifase a corrente continua della linea ferroviaria di Novi.

Ha un dimensione complessiva di mt. 4,50x1,50 ed è costituito da 4 moduli assemblati che contengono complessivamente circa 50 metri di sviluppo di binario a linea semplice tutta elettrificata. 4 circuiti di binari su cui possono transitare contemporaneamente 4 treni. All'interno del plastico sono visibili una stazione di transito, un deposito locomotive con piattaforma girevole, una centrale atomica, case palazzi, una chiesa, un cinema, giardini, aiuole, fontana, distributore di benzina, una raffineria di petrolio, una parte di ingresso di miniera. Il plastico è animato da personaggi, scenette, autoveicoli di ogni genere, alberi, aiuole, monumenti, lampioni ecc. Il tutto è comandato da una poderosa centrale di controllo con un pannello sinottico che rispecchia tutta la rete ferroviaria, e per le connessioni elettriche di tutti gli apparati di funzionamento sono stati necessari più di 200 metri di filo elettrico.

E' da notare la immane pazienza che Giuseppe ha avuto nel realizzare e interamente autocostruire tutti i pezzi, la centrale di controllo e comando, i motori le locomotive, le ruote ed ogni particolare visibile e invisibile. Il plastico è stato smontato 14 anni fa, dopo essere stato esposto l'ultima volta nel 1960. Oggi viene ricostruito per intero ed esposto per la prima volta in Provincia di Biella, in una esposizione fermodellistica.

L'idea di costruire questa piccola ferrovia nasce per realizzare in casa propria quell'appassionante mondo che, solo successivamente, sarebbe diventato il suo lavoro. Infatti, dopo un decennio trascorso come operaio specializzato presso l'Ansaldo di Genova nella costruzione di navi e locomotive, e dopo la parentesi della seconda guerra mondiale, Giuseppe potè finalmente far parte dei Ferrovieri e condurre così le ultime locomotive trifase sulle linee Genova Torino, Genova Milano, Genova Piacenza.

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