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La Storia
Le ferrovie economiche biellesi
Erano ferrovie con interbinario di 95 cm che permettevano un migliore inserimento nella morfologia del territorio, con la presenza di tratti in curva a raggio ridotto .
Solo i fabbricati delle stazioni , sono rimasti a testimonianza insieme a qualche ponte e a pochi altri manufatti. I fabbricati sono stati convertiti in abitazioni o demoliti.
Con le ferrovie a scartamento ridotto le linee erano :
Biella Oropa (Santuario e stabilimenti idroterapici) Biella Balma ( cave di Sienite e stabilimento idroterapico)
Biella Cossato Vallemosso (stabilimenti industriali) Vercelli Biella ( tramvia)
Biella Borriana ( tramvia) Biella Mongrando ( tramvia)
- Biella Oropa (Santuario e stabilimenti idroterapici)
La stazione di origine era collocata di fronte ai giardini pubblici ove oggi ha sede l’agenzia turistica locale (ATL) che era anche punto di origine per le altre tratte. Il percorso si snodava attraverso Via Repubblica, poi la Frazione di Cossila , il Favaro, e su fino al Santuario, ed ha conosciuto nel corso degli anni alcune modifiche alla situazione di arrivo nei piazzali . Per l’epoca costruttiva del tempo costituiva un impianto ferroviario all’avanguardia , con opere architettoniche ardite e importanti che consentivano di superare il forte dislivello tra Biella e Oropa senza difficoltà e senza l’uso della cremagliera.
- Biella Balma ( cave di Sienite e stabilimento idroterapico)
Fu realizzata principalmente per l’utilizzo legato all’estrazione della pietra nelle cave di Sienite della Balma, materiale molto diffuso ed esportato anche all’estero . La stazione aveva origine poco più distante da quella per Oropa, dove attualmente si trova Via Bertodano ed una estensione sino agli impianti ferroviari principali a scartamento tradizionale consentiva di trasbordare i carri a scartamento ridotto su appositi carrelli a scartamento ordinario e di evitare un oneroso trasbordo di materiale.
Fu anche molto utilizzata dagli abitanti dalle Valle Cervo in quanto importante e veloce mezzo di trasferimento al piano, raccordato tra l’altro agli impianti della Linea Biella Santhià. La linea si dipartiva da Biella, transitava ad Adorno Micca ( sede di importante stabilimento idroterapico), Sagliano Micca, con un’ansa speciale attraversava il Torrente Cervo e raggiungeva Miagliano , sede di importante industria tessile, e poi raggiungeva Quittengo in Frazione Balma, area di cave e stazione terminale della linea.
- Biella Cossato Vallemosso (stabilimenti industriali)
Anche questa linea fu realizzata principalmente per scopi industriali in quanto collegava Biella a Cossato e a tutti gli stabilimenti della Valle di Mosso, area laniera molto importante per l’economia Biellesi. Anche questa linea aveva origine dove attualmente si trova Via Bertodano ed una estensione sino agli impianti ferroviari principali a scartamento tradizionale consentiva di trasbordare i carri a scartamento ridotto su appositi carrelli a scartamento ordinario e di evitare un oneroso trasbordo di materiale.
- Vercelli Biella ( tramvia)
- Tra le più antiche ad essere realizzata univa i paesi tra Biella Vercelli a mezzo di lenti convogli a vapore e venne smantellata già prima della 2° guerra mondiale in quanto non più idonea all’uso richiesto.
- Biella Borriana ( tramvia)
- Biella Mongrando ( tramvia)
Anch’esse furono linee di breve durata e limitate ai paesi del circondario biellesi, costruite , pare, con l’intento di essere estese a più lunghi tragitti ma che non trovarono più l’effettiva richiesta dell’utenza.